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E ora la Biblioteca civica di Casarsa si chiama “Nico Naldini”. Con una bella cerimonia, a tre anni esatti dalla morte, avvenuta il 9 settembre 2020, la Città della Delizia ha infatti onorato la memoria del fine scrittore, poeta, critico letterario, cugino di Pier Paolo Pasolini e suo biografo. A lui è stata infatti intitolata la Biblioteca comunale che dallo scorso anno è stata trasferita nella nuova sede della barchessa di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale.

«Una giornata speciale – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – con un giusto omaggio da parte della comunità per l’eccellenza nel mondo della cultura che raggiunse Naldini, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Un uomo di cultura a tutto tondo, che era nato a Casarsa il 1 marzo 1929: per questo come amministrazione comunale abbiamo ritenuto doveroso dedicare alla sua memoria un luogo così importante come quello della Biblioteca Civica, ancora priva di intitolazione».


Durante la cerimonia di intitolazione – alla quale erano presenti oltre alle autorità (tra cui giunta di Casarsa e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione) e alla cittadinanza anche i parenti di Naldini – sono stati anche svelati il nuovo logo della stessa Biblioteca (opera dello studio De Mattio, con le iniziali di Naldini rivisitate come se fossero libri), dei versi di poesie dell’autore inseriti nel contesto della biblioteca tra cui l’entrata e un’intensa foto di Naldini del fotografo Danilo De Marco. Quest’ultima è stata svelata dal sindaco assieme ad Anna Paterlini, pronipote di Naldini, e ad Angelo Battel e Piero Colussi, che hanno curato un’esposizione bibliografica dei libri scritti da Naldini tra il 1944 e il 2019, anch’essa inaugurata nell’occasione. In un libro tra quelli esposti è stata ritrovata un’intensa dedica dello stesso Naldini al suo paese: “Alla mia ex canonica (dove fino allo scorso anno aveva sede la biblioteca, ndr) diventata felicemente una biblioteca, 6-9-2001”. Presente tra gli altri il maestro Elio Ciol che di Naldini era amico e coscritto, essendo nato pochi giorni dopo di lui.
Presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento, dove Naldini visse a lungo, l’assessore Erika Ostan che è intervenuta portando anche la vicinanza della sua cittadina. Ad accogliere tutti in nome del servizio cultura comunale il responsabile Massimo Milan.
La giornata, in collaborazione con il Centro studi Pier Paolo Pasolini, si era aperta con un omaggio “Ricordando Nico Naldini”, protagonisti gli studiosi e amici dello scrittore Francesco Zambon, Caterina Furlan e Nicola De Cilia, moderati dalla presidente del Centro studi Flavia Leonarduzzi.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia di intitolazione; al centro, la dedica di Nico Naldini alla Biblioteca civica.

 

 

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