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(g.l.) “Dio nus vuardi dai Predis ca si ocupin di afârs… lu fasin cun dute la lôr… fede!”. Sono le parole che danno una immediata “fotografia” di Riedo Puppo, uno dei tre grandi friulani del “Trio nus vuardi”, lavoro teatral-musicale che verrà presentato oggi, 26 novembre, alle ore 17, nella sala sociale di Billerio, in Comune di Magnano in Riviera. Appuntamento voluto dalla Pro Billerio che tempo fa aveva incaricato lo scrittore, attore e regista teatrale, Dino Persello, per la costruzione dell’importante rappresentazione, nel paese natale di Otmar Muzzolini, da tutti conosciuto come Meni Ucèl.


L’indimenticabile billerese con Aurelio Cantoni (Lelo) e Riedo Puppo (Il Pup) forma infatti, per Persello, “Il Trio nus vuardi” del nostro ‘900 letterario. «Tre artisti all’avanguardia – spiega l’artista sandanielese, originario della vicina Dignano – che con le loro innumerevoli opere trasmettono ancor oggi messaggi di pregiata attualità e che è un dovere non dimenticare. Profondo osservatore Lelo, che ha “radiografato” il Friuli e i Friulani con grande sensibilità e insuperabili sfumature… “I sin in Friûl a vivi, dulâ che lis cretis e scoltin le vôs de marine clare e lontane…”. Stile elengantissimo e acuto per Riedo, che ha scritto tanto in merito a usanze e costumi della nostra terra. Enorme e grandiosa satira e autoironia per Meni, nel
contesto gran padrone di casa (Otmar Muzzolini nasce proprio a Billerio il 26 novembre 1908, esattamente 115 anni fa!)».
La rappresentazione accompagnata dai violini e dalle fisarmoniche de “I Petris”, si presenta particolarmente originale, con notevoli riflessioni e sorprese, che ci arriveranno anche dalla viva voce dei protagonisti, grazie alle registrazioni audio conservate nel prezioso archivio della Pro Loco di Billerio, associazione che ha da sempre riservato al settore culturale una ragguardevole attenzione.


«A proposito del fatto – conclude Persello – che Lelo e Riedo venivano frequentemente premiati e citati sui media a differenza di Meni, quest’ultimo a fronte delle rimostranze della bella ed elegante moglie Licia, così si giustificava: “Licia, par plasè, no sta rabiati, jo i fâs e chei doi la si dan da fâ!?!”. Erano e lo saranno per sempre, grandi amici!». Una grande serata, insomma, a Billerio per ricordare tre grandi friulani che hanno sempre avuto la loro terra nel cuore. E questa oggi li ricorda con riconoscenza.

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In copertina, un autoritratto di Meni Ucèl, al secolo Otmar Muzzolini, di Billerio.

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