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Evento speciale domani a Udine (ore 20.45, Corte di Palazzo Morpurgo in via Savorgnana, 10)  che raccoglie canzoni di Edoardo De Angelis, sul tema della guerra e della violenza, e letture di Giuseppe Ungaretti da “Il porto sepolto”, interpretate e commentate da Nicola Cossar. Si tratta della prima raccolta di opere del grande poeta, pubblicata nel 1916 a Udine, dallo Stabilimento Tipografico Friulano, nel periodo in cui combatteva sul fronte del Carso quella che verrà poi definitiva la “Grande Guerra”. E oggi sulle alture che sovrastano Sagrado è ricordato proprio dal Parco Ungaretti.

Edoardo De Angelis e Nicola Cossar


Fra la trincea e le retrovie, Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto 1888 – Milano 1970) ha distillato la propria anima in alcune liriche fra le più belle della sua intera produzione. Un poeta lacerato ma non vinto, passato dall’ardore sanguigno e giovanile dell’interventismo al bisogno vitale di una pace che attraversi per sempre uomini e terre. Fra quegli anfratti rubati al Carso e i radi alberi, nei pochi momenti di riposo nei paesini della nostra terra, sono fiorite pagine straordinarie e immortali in cui il dolore e il monito, il buio rischiarato dal balenìo delle esplosioni e la disarmante bellezza della natura all’alba di un nuovo giorno fatto finalmente di silenzi, ci donano una riscoperta consapevolezza che la strada dell’uomo non può mai essere quella di sparare ai propri fratelli, di qualsiasi razza, lingua e religione essi siano.
In questo progetto, il cui perno è appunto “Il porto sepolto”, cerchiamo allora di farci illuminare dal ritorno alla semplicità e alla potenza rigenerante della parola di Ungaretti, poeta soldato e uomo di pace. L’evento è inserito nella rassegna “Canzoni e poesie contro le guerre”, organizzata dall’Associazione Culturale CulturArti (Ac CulturArti) con il contributo del Comune di Udine.

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In copertina, la statua che ricorda il poeta soldato nel Parco Ungaretti sul Carso.

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