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«La Regione ha raccolto l’appello dell’arciprete di Gemona affinché il tesoro dei lacunari di Pomponio Amalteo riveda la luce: stiamo lavorando già affinché alla prossima Epifania questo patrimonio di storia e bellezza ritorni nella piena disponibilità e fruizione della comunità gemonese, regionale e non solo nella rinnovata sede di Palazzo Scarpa». Lo ha annunciato ieri mattina l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, a margine della cerimonia della Messa del Tallero, tradizione dell’Epifania friulana che si rinnova ogni anno con il rito di scambio di promessa di alleanza tra potere religioso, rappresentato dal titolare del Duomo di Santa Maria Assunta, Valentino Costante, e quello temporale che viene testimoniato dal sindaco della cittadina pedemontana, Roberto Revelant.


In occasione dell’ormai prossimo 50° anniversario del terremoto, che vide proprio l’epicentro a Gemona, monsignor Costante ha rivolto alle istituzioni nel corso dell’omelia della cerimonia solenne un auspicio semplice e diretto: il recupero del tesoro rappresentato dai trentasei cassettoni cinquecenteschi dipinti dal maestro allievo del Pordenone e il loro collocamento in una sede idonea alla loro piena fruizione. «La Regione – ha ricordato Barbara Zilli – ha già investito oltre un milione di euro per il recupero di Palazzo Scarpa e assieme alle risorse donate dalla famiglia Fantoni il progetto per renderlo sede dell’Università si sta avviando: di concerto con l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza il compendio del palazzo è stato individuato come la migliore sede per allocare il meraviglioso tesoro rappresentato dai lacunari».
Particolarmente partecipata la cerimonia solenne che è stata celebrata al termine del corteo con centinaia di figuranti in abito medievale partiti da palazzo Boton, sede municipale, con in testa i rappresentanti delle istituzioni e il piccolo paggio – quest’anno una bambina – che ha recato la moneta simbolo dello scambio di alleanza. «Da Gemona – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – parte un messaggio di gioia e fiducia verso per il nuovo anno 2023: la fiducia si suggella in questa alleanza e collaborazione tra le varie anime della comunità che viene celebrata in questo rito dalla tradizione antica. Fondamentale per noi amministratori è cogliere gli insegnamenti e riscoprire le radici comuni perché sono linfa per tutte attività e iniziative che vogliamo programmare in questa nuova annualità per tutta la regione».

Al termine della cerimonia religiosa, sul sagrato erano presenti rappresentanti dei comitati per la salvaguardia dell’ospedale di Gemona con picchetti e striscioni. «Sta nel ruolo dei comitati – ha commentato in proposito Barbara Zilli – raccogliere le istanze dei cittadini per proposte a situazioni di criticità e per questo impegno a segnalarle vanno ringraziati: mi auguro però non si voglia strumentalizzare una situazione perché gli impegni assunti dall’Amministrazione regionale sono contenuti in una legge approvata dal Consiglio in questa legislatura e seguiti da finanziamenti importanti. Si tratta di risorse che garantiscono il potenziamento del nosocomio gemonese annunciato dal presidente Fedriga fin dall’inizio della legislatura e che è stato rallentato solo a causa della pandemia: il Punto di primo intervento riaprirà, come reso noto dal vicegovernatore Riccardi, nelle prossime settimane – ha ribadito l’assessore – e proseguiranno tutti gli investimenti che abbiamo previsto per il polo di riabilitazione cardiochirurgica con il Gervasutta. Sullo sfondo, inoltre, è evidente a tutti che il problema della carenza di personale, emerso nella sua urgenza durante la pandemia in tutta la regione, deve trovare soluzione a livello nazionale».

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In copertina e all’interno immagini della Messa del Tallero, presente l’assessore regionale Barbara Zilli; in alto, alcuni dei preziosi lacunari di Pomponio Amalteo.

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