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«Rendere accessibile un progetto culturale è un atto di civiltà»: partendo da queste parole di Miriam Paschini, co-direttrice di In\Visible Cities, appare subito chiaro che «da questa edizione, In\Visible Cities ha avviato un processo irreversibile per diventare un luogo di comfort, di sperimentazione e di libertà di partecipazione per tutto il pubblico. Questo processo è caratterizzato da piccoli ma decisi passi verso nuove responsabilità nella programmazione artistica in un’ottica di pari opportunità di partecipazione al nostro festival. Quest’anno abbiamo attivato concretamente l’accessibilità per ciechi e ipovedenti grazie all’audiodescrizione poetica, e stiamo imparando e sperimentando assieme ai nostri ospiti la gestione degli strumenti tecnici e l’adeguata attenzione nell’accoglienza del pubblico disabile». Una delle più importanti novità del 2023 sarà infatti il focus dedicato all’inclusione delle persone con disabilità nella progettazione culturale. “Zero gradi di separazione” – questo il nome del progetto che è partito a inizio anno con una formazione per gli operatori dello spettacolo dal vivo della regione Fvg, anche grazie al contributo di 8×1000 Chiesa Valdese – è una rassegna che presenterà al pubblico spettacoli teatrali e di danza creati da artisti disabili e non disabili e resi accessibili a ciechi e ipovedenti: “Let me be” oggi, 6 settembre, alle 21 al teatro comunale di Gradisca d’Isonzo; “La Vaga Grazia” il 7 settembre, alle 19, alla sala Bergamas; “Alexis 2.0”, 10 settembre, alle 19, nel cortile di palazzo Torriani). In queste occasioni, tutto il pubblico a sperimentare strumenti come l’audio descrizione poetica e a riflettere su questi temi. Il 7 settembre, inoltre, è in programma un talk con aperitivo, per approfondire una tematica che è sempre più urgente divenga parte della riflessione quotidiana di operatori e artisti.

INFORMAZIONI UTILI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È raccomandata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo, numero di biglietti. Le performance Gradisca Cold Case e Il Labirinto prevedono prenotazione su Eventbrite attraverso il link disponibile sul sito del festival, https://invisiblecities.eu/invisiblecities23 Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti. Profilo accessibile degli appuntamenti con mappatura degli spazi: https://bit.ly/3L6Xbum

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo, dalla Fondazione Carigo e dall’8 per Mille Valdese. Il Festival è realizzato in collaborazione con Comune di Gorizia, Cooperativa Puntozero, CTA Gorizia, Damatrà ONLUS, Gruppo78, tnk di Nova Gorica. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, curato da Kaleidoscienza in partenariato con l’Università degli Studi di Udine, OGS – Istituto di oceanografia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protettadi Miramare.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una scena di “Let me be” in una foto di Marino Gasperoni.

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