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di Giuseppe Longo

TRIESTE – Natale è ormai passato da qualche giorno e sulla scena sta per irrompere Capodanno. Ma i ritmi dolci e gioiosi, tradizionali della Natività, sono ancora nell’aria tanto che al Politeama Rossetti si sono incrociati con quelli della festa che ci apprestiamo a vivere per salutare questi 365 giorni fatti di luci, ma anche di tante ombre. Così, con un intreccio tra “Stille Nacht”, “Adeste Fideles” e “Gingle Bells”, motivi fra i più amati della Notte Santa, sia dal punto di vista religioso sia da quello profano, si è concluso con un entusiasmante bis il magico appuntamento dedicato al “Galà dell’operetta e del musical”, in particolare quello americano per rendere omaggio ai cent’anni della straordinaria avventura di Walt Disney che ha divertito tante generazioni di bambini e ragazzi, ma anche di più grandicelli. Protagonista impeccabile la Fvg Orchestra, diretta da concittadino Romolo Gessi – attesa questa sera, alle 20.30, al Teatro Bratuz di Gorizia per il concerto finale della Stagione “Elena Lipizer” – che ha trasportato il foltissimo e appassionato pubblico (un migliaio abbondante di persone nella stupenda sala delle Assicurazioni Generali) in un viaggio musicale meraviglioso che ha preso avvio con la celeberrima marcia di Johann Schrammel, “Wien bleibt Wien!”. Per continuare con tre arie della famosa “Grafin Mariza” di Emmerich Kalman e altre due tratte da “La Danza delle Libellule” – Col tiepido sole e Bambolina – di Franz Lehar e Carlo Lombardo, il lavoro che la stessa formazione musicale aveva presentato con successo lo scorso settembre. Quindi una Polka schnell, che ricorda tanto quelle che si ascoltano il primo giorno dell’anno dal Musikverein di Vienna, e ancora un brano di Lehar, il re dell’operetta, da “La vedova allegra”.

Sul palco con l’istrionico Andrea Binetti – che si è trovato d’un tratto anche nel ruolo, comunque sempre a suo agio, di “tutto fare” a causa del forfait influenzale del presentatore Umberto Bosazzi – le bellissime voci dei soprani Jadranka Jovanovic, Stefania Seculin e Ilaria Zanetti, nonché dei tenori Sergey Kanygin e Gianluca Sticotti. Ma anche del baritono Armando Ariostini, ospite speciale, insignito del XXXIII Premio Internazionale dell’Operetta. Alla Sinfonica regionale, impegnata in un repertorio ricco, variegato e coinvolgente, si è unito anche il violino solista di Antonio Kozina, tra le coreografie di Noemi Gaggi interpretate dalla stessa, oltre che dai ballerini Robin Ienco, Luca Miclausig e Alex Devetak.
A metà serata, una breve parentesi per la consegna del brillante riconoscimento ad Ariostini, che è stato uno degli interpreti più applauditi del Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste fin dagli anni Ottanta. La cerimonia è stata introdotta dal saluto di Rossana Poletti, direttore organizzativo dell’Associazione Internazionale dell’Operetta Fvg. «Festeggiamo oggi – ha sottolineato – i grandi successi del 2023 con questo importante Galà che ripercorre in parte le tappe fortunate dell’anno appena trascorso: un concerto scenico dedicato alla “Vedova allegra”, “Il Paese dei Campanelli”, “La Danza delle Libellule”, il “Galà del Musical” per il centenario della Disney, tanti concerti, spettacoli ed eventi realizzati dall’Associazione grazie a una squadra formidabile e a collaborazioni importanti: il Teatro Stabile Fvg, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, la Fvg Orchestra, che oggi ci allieta, la Scuola di Musica 55, l’Associazione Musicale Aurora Ensemble e Do Re Mi». E ancora: «I nostri tanti cantanti, attori, registi, i ballerini de Il Metropolitan e Movartex, Romolo Gessi, direttore artistico e nostra guida musicale, Andrea Binetti, fantasioso interprete e regista, uno splendido gruppo che ha ridato vita al Festival dell’Operetta, con “Al Cavallino bianco” nel 2021, “Principessa della csardas” e “Scugnizza” nel 2022 e il titoli del 2023». Quindi la consegna del Premio di Trieste – capitale della piccola lirica in Italia e nel mondo – ad Armando Ariostini, il cui nome è iscritto «negli albi d’oro della città per le splendide doti di cantante, senza sottovalutare la sua brillante capacità attoriale che contraddistingue da sempre i grandi protagonisti dell’operetta». Bello ascoltare le sue rievocazioni degli anni più belli trascorsi nei Teatri giuliani.

Conclusa la simpatica cerimonia, via alla seconda parte del Galà. Riposto il frac dei primi brani, il maestro Gessi è tornato sul podio con una bella giacca bianca più confacente al musical statunitense che ha accompagnato verso il gran finale. Infatti, dopo ancora un “assaggio” dalla “Danza delle Libellule” della premiata ditta Lehar-Lombardo, con il Fox-Trot delle Gigolettes, ecco una divertente quanto intensa carrellata di grandi composizioni di Leroy Anderson e George Gershwin, dopo una fugace incursione nella musica napoletana di Eduardo Di Capua e in quella tzigana di Jevgenij Doga, in prima esecuzione al Rossetti. Sempre di Anderson é stata molto applaudita la corsa in slitta sulla neve con “Sleigh Ride”, lasciando quindi il posto a Frank Wildhorn con un brano da “Jekyll & Hyde”. Ecco allora “My Way”, il cavallo di battaglia dell’indimenticabile Frank Sinatra, nella musica scritta da Claude Françoise & Jacques Revaux, per concludere con un tocco natalizio, “The Christmas Waltz”, di Jule Styne, e il capolavoro della Disney “Beauty and te Beast” (La Bella e la Bestia) di Alan Menken. In tutto, due ore e mezza di bella, frizzante e trascinante musica che il folto pubblico non voleva ancora finisse, tanto che Romolo Gessi e la Fvg Orchestra lo hanno voluto omaggiare con due splendidi bis. E ora arrivederci al 2024 che, come ha anticipato Rossana Poletti, sarà sicuramente altrettanto entusiasmante. Evviva l’Operetta e il Musical!

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In copertina, la conclusione del concerto; all’interno, la premiazione di Armando Ariostini e altri momenti della bellissima serata al Politeama Rossetti di Trieste.

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