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L’inaugurazione di Risonanze, festival tra musica e natura nei luoghi del cuore di Malborghetto-Valbruna diventa gourmand con Pancor, il pane che Stefano Basello realizza con le cortecce di abete. Lo chef amico di Risonanze inaugura il festival oggi 15 giugno (in concomitanza agli appuntamenti serali) con una degustazione di Pancor, il pane realizzato con la corteccia di abete raccontando una filosofia di cucina che ha abbracciato il principio della ristorazione rigenerativa, secondo cui il ristorante può e deve diventare parte attiva di un territorio, aumentando l’impatto sociale e riducendo quello ambientale. Durante i giorni del festival poi, ci sarà l’occasione per artisti ed ospiti di scoprire le radici culinarie della Valcanale con menù a tema e piatti della tradizione nei ristoranti di Malborghetto e del Tarvisiano.

Da segnalare anche, nella giornata d’apertura, il concerto di Khojayan- Poortinga, Microcosmi sonori in Europa, in programma al Palazzo Veneziano di Malborghetto, alle 21, e li vedrà esibirsi in musiche di Franz Schubert (Sonata for Piano and Violin Grand Duo), Edward Elgar (Sonata for Violin and Piano), Camille Saint-Saëns (Sonata for Violin and Piano), Béla Bartók (Rhapsody N.1 for Violin and Piano). Vincitori di numerosi concorsi e con una brillante carriera, quello composto da Meri Khojayan e Robert Poortinga è un duo violino e pianoforte più abili della loro generazione.
Da oggi a domenica 18 giugno si potranno vivere e condividere quattro giorni di immersione nella grande musica con ospiti internazionali, performance, approfondimenti, sessioni
di benessere. Si vive il bosco come luogo d’arte e di rigenerazione grazie allo yoga, mountain bike, bagni di gong in natura. Pensando al pubblico di domani, con concerti ed eventi dedicati ai più piccoli e alle famiglie, a contatto con gli animali della fattoria didattica.

I CONCERTI A PALAZZO
E LE PASSEGGIATE MUSICALI
NEL BOSCO

Labirinti sonori, pianoforte e tanta musica per archi: il festival quest’anno guarda con interesse a Mozart e al barocco ma anche al crossover e al folk. A Risonanze saranno ospiti musicisti provenienti da Sud-Est asiatico, Armenia e Stati Uniti con due modalità distinte. I concerti aPalazzo Veneziano e nella Chiesa della Visitazione e di Sant’Antonio, e le passeggiate musicali nel bosco sabato e domenica mattina. gni sera a partire da oggi, alle 20, nel cortile di Palazzo Veneziano in programma “A tu per tu”, il format che mette in dialogo artisti, protagonisti e pubblico. Il cartellone dei concerti inaugura giovedì 15 giugno (ore 21) nel salone di Palazzo Veneziano. Pagine per violino e pianoforte di Schubert, Elgar, Saint-Saens e Bartok portano il pubblico in un viaggio nei microcosmi sonori della musica europea tra ‘700 e ‘900. In scena il duo formato da Meri Khojayan e Robert Poortinga, già vincitore del premio di musica da camera del Baden-Württemberg e del premio Luigi Nono.

Domani 16 giugno (ore 18) a Palazzo Veneziano si terrà la proiezione del film documentario dedicato a Pablo Sarasate, virtuoso spagnolo del violino, realizzata da Meri Khojayan e Robert Poortinga. Alle 21, sempre a Palazzo Veneziano, la clavicembalista Anna Kiskachi porta a Risonanze il progetto Labirinto, un itinerario nella storia della tastiera, da Lully a Piazzolla.

Sabato 17 giugno dalle 10 alle 12 al Forest Sound Track, Val Saisera è in cartellone una Passeggiata musicale a cura dell’Accademia d’Archi Arrigoni, con la partecipazione di Giada Visentin e Antonio Merici. Alle 21, nella Chiesa della Visitazione, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, diretta da Andrea Vitello, e il violinista Alan Choo, specialista nel repertorio barocco e primo violino del complesso Apollo’s fire, propongono un concerto dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart con l’esecuzione del Concerto per violino n. 3 in sol maggiore “Straßburg”, K 216 e della Sinfonia n. 38 in re maggiore “Sinfonia di Praga”, K 504.

Domenica 18 giugno (passeggiata in Val Saisera con partenza alle ore 10) Alan Choo sarà protagonista di un recital per violino solo con musiche di Matteis, Biber, Tartini, Vilsmayr. Sempre domenica, ore 17, il festival si conclude tra i boschi in Val Saisera con un crossover tra gipsy jazz, melodie mediterranee e ritmi latini, che vede protagonista trio Accordi Disaccordi composto da Alessandro Di Virgilio, Dario Berlucchi – chitarre e Dario Scopesi – contrabbasso. Storie di gitani, racconti dal mediterraneo e sound dal Sud del mondo chiudono Risonanze, dentro l’abbraccio della foresta.

Risonanze propone, oltre ai grandi concerti, un interessante focus dedicato alla liuteria, con artigiani e professionisti del mondo degli strumenti musicali in collaborazione con il progetto Officina dell’arte. Sabato 19 e domenica 20 agosto Legno Vivo nel cuore di Malborghetto liutai, artigiani e professionisti del mondo del Legno applicato alla Musica. Il cartellone, che raccorda ispirazione locale a protagonisti internazionali è consultabile, e prenotabile, su www.risonanzefestival.com

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Di Stefano Basello, chef del noto ristorante Il Fogolar di Udine, si è iniziato a parlare nel 2018 quando, dopo Tempesta Vaia, si è attivato per conservare, e in un certo senso far rivivere, la bellezza di questi luoghi e l’essenza degli alberi sterminati dalla furia del vento. Con l’aiuto del papà e della sua brigata – e il permesso del sindaco di Sappada e delle Guardie forestali- lo chef si è messo al lavoro per recuperare la corteccia degli abeti bianchi e rossi ed estrarne le parti commestibili per ricavarne una sorta di farina da utilizzare per ottenere del pane non solo buono e croccante, ma in grado di far tornare a vivere un territorio e la sua natura. Ecco allora che il pane fatto di corteccia interna diventa storia e tradizione. Del resto le farine ricavate da cortecce interne di alberi o radici si producevano già un tempo, quando i contadini le utilizzavano per sfamarsi in quanto molto nutrienti e ricche dal punto di vista organolettico (ecco il motivo per cui vengono chiamate anche “di sussistenza”). Per questo pane, caratterizzato da un profumo buonissimo e particolarissimo, viene utilizzato anche lievito madre, con l’aggiunta del 20% di farine di abeti bianchi o rossi, o licheni. Il successo e la bontà di questo pane hanno fatto nascere il progetto Pancor, un pane realizzato con le cortecce dei preziosi boschi del Friuli.

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In copertina, lo chef Stefano Basello e all’interno il suo Pancor in due immagini di Fabrice Gallina.

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