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di Giuseppe Longo

Anche Cergneu ha pianto i suoi morti durante l’ultima guerra, esattamente ottant’anni fa. Infatti, tutti, o quasi, conoscono l’Eccidio di Torlano, quando il 25 agosto 1944 trovarono la morte per rappresaglia 33 vittime innocenti, tra cui donne e bambini, e la distruzione tra le fiamme di Nimis il 29 settembre successivo. Pochi sanno, invece, che pure a Nongruella, una manciata di case con pochi abitanti sulle montagne sopra Cergneu, un anno prima, era il 12 dicembre 1943, ci fu un rastrellamento nazista, scattato tre mesi dopo l’Armistizio dell’8 settembre, nel quale caddero otto persone del luogo (assieme ad altre dei paesi vicini), pure queste del tutto estranee a quanto stava accadendo in Friuli durante quei drammatici momenti.
Ai Caduti di Nongruella sarà reso omaggio oggi, a mezzogiorno, quando si ricorderà quel gravissimo fatto di sangue il cui anniversario ricorre martedì. Il Comune di Nimis ha infatti indetto l’annuale cerimonia commemorativa durante la quale, come annuncia il programma diramato dal sindaco Giorgio Bertolla, dopo la benedizione della lapide che ricorda le otto vittime sulla piazzetta della borgata, sarà deposta una corona d’alloro. Al termine, una bicchierata assieme alla pastasciutta offerta dal Gruppo Alpini Nimis-Val Cornappo.
Stamane, dunque, sarà rievocata una pagina, appunto poco conosciuta, ma certamente fra le più dolorose dell’ultimo conflitto mondiale e che assume ancora maggiore rilevanza vista la drammatica situazione, con pesanti conseguenze internazionali, in Ucraina e in Medioriente. Un feroce fatto di sangue che si rivelò una tremenda premessa di quanto sarebbe accaduto nell’estate successiva a Torlano e alla fine di settembre a Nimis, quando l’intero paese fu dato alle fiamme e molti compaesani furono condotti nei Lager tedeschi.
«Il 12 dicembre 1943, una data infausta – aveva rievocato l’anno scorso Bertolla, inquadrando la dolorosa vicenda nel contesto della seconda Guerra mondiale – per la storia delle nostre comunità ed in particolare per le frazioni di Cergneu, Nongruella e Subit. Una data che, assieme ad altre come quelle riguardanti l’Eccidio di Torlano e l’Incendio di Nimis, ricordiamo ogni anno per commemorare i nostri concittadini Caduti in questi tragici eventi. Qui furono uccisi otto nostri compaesani assieme ad altri cinque di Subit e Attimis, per lo più giovani, che nulla avevano a che fare con le attività belliche di quel periodo storico. Tutto ciò accadde durante una operazione condotta da una compagnia tedesca di stanza a Gradisca d’Isonzo in funzione di contrasto alle attività partigiane. Ciò si svolse nelle nostre vallate tra l’11 e il 17 dicembre e persero la vita 57 persone, tra cui anche tre cittadini inglesi».

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In copertina, la lapide che ricorda le vittime del rastrellamento nazista di Nongruella.

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