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Un ciclo di interventi artistici che, con le suggestioni delle luci d’artista e della text art, scandiscono le tappe di un percorso poetico, e al contempo fisico, che Pier Paolo Pasolini si trovava a percorrere quotidianamente in bicicletta, in quell’itinerario tra Valvasone, Casarsa e Codroipo (Prâts di Lorêt e Goricizza), che si lega alla sua esperienza giovanile di insegnante in Friuli. Questo il nucleo del progetto permanente ParoleParoleParole, un’opera diffusa e “attraversabile” firmata dal collettivo di Social Art Dmav e dall’associazione Start Cultura. Un itinerario concettuale ed estetico scandito da parole chiave tratte dall’opera di Pasolini e realizzato con installazioni luminose al neon collocate sulle facciate di alcuni edifici, oltre ad una scritta d’artista a terra.


Il progetto, inaugurato la scorsa primavera, coinvolge luoghi significativi per la sua esperienza giovanile, gli stessi che il poeta si trovava a percorrere quotidianamente in bicicletta. E proprio l’attraversamento di questi luoghi su due ruote è al centro del video d’autore firmato per Dmav da Giulio Ladini, con Cristina Sain e Alessandro Rinaldi dal titolo “Pasolini Pardilàdaidís” (al di là dei giorni), che sarà presentato oggi, 12 settembre, alle 20.45 a Goricizza nell’ambito della rassegna “GoricizzaEventi 2023”.
Pardilàdaidís è anche l’intervento di text art che campeggia su una stradina a Prâts di Lorêt e la luce d’artista installata su un edificio a Goricizza. Un intervento artistico che richiama il particolare rapporto instaurato da Pasolini con il tempo. Innervata da una forte connessione con il passato e con l’alternarsi ciclico delle stagioni, la poetica pasoliniana trae dalla relazione con il tempo la spinta per aprirsi al futuro. Un futuro fatto di oscure profezie sociali e politiche, ma che contiene anche il germe di nuove possibili visioni. La particolare collocazione di quest’opera, di fronte alla parrocchiale di San Bartolomeo, a Goricizza, rievoca il rapporto intellettuale e d’amicizia tra Pasolini e il pittore codroipese Renzo Tubaro (Codroipo 1925 – Udine 2002) autore del ciclo di affreschi della Chiesa. Come scrive lo stesso Tubaro nei suoi taccuini, i due si conoscono nel 1945 a San Vito al Tagliamento: “Mi ricordo che veniva da Casarsa in bicicletta per salire sulle armature dove lavoravo”. Il lavoro, a partire proprio dal concetto espresso dal titolo, vuole essere una call to action. Pasolini utilizzava l’espressione “par di là dai dis” (al di là dei giorni) per ricordarci l’intreccio tra passato, presente e futuro. La frase, tratta dalla poesia De lohin diventa quasi un mantra, ritorna attraverso la luce ed entra nel paesaggio. Il progetto ParoleParoleParole e il suo “satellite” Pardilàdaidis vuole stimolare un flusso di creazione che sia davvero al di là dei giorni.
Nella serata odierna sarà presentato anche il documentario “Renzo Tubaro. L’Affresco” di Ivo Pecile e Marco Virgilio. La serata sarà introdotta dal presidente di Corte Bazan, Andrea Tubaro, e dall’assessore del Comune di Codroipo, Giacomo Trevisan. Ingresso libero.

Info progetto ParoleParoleParole. L’ineffabile, l’incanto e la terra su: www.dmav.it e www.startcultura.it

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In copertina e all’interno immagini della grande opera stradale dedicata al poeta Pier Paolo Pasolini.

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