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(g.l.) Pirano, perla dell’Istria slovena e del mare Adriatico, riscopre i vecchi toponimi in lingua italiana. Nella cittadina, che diede i natali al grande Giuseppe Tartini, su iniziativa della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano, sono state infatti collocate cinque targhe con i nomi geografici italiani per denominare le vie e le piazze come venivano chiamate in passato. All’installazione erano presenti i promotori e il vicesindaco Christian Poletti. L’iniziativa è dovuta principalmente a Nadia Zigante, consigliere comunale ed esponente della stessa Can.

L’apposizione delle nuove targhe.

Il Comune di Pirano ha, dunque, installato nuove tabelle (marrone-bianco) con i nomi geografici di due piazze e tre vie come si chiamavano un tempo, posizionandole accanto ai nomi in sloveno con traduzione in italiano (tabella rossa). Piazza Valentin Vodnik un tempo si chiamava Campo del Salario, quindi Piazza Alojz Gradnik si chiamava Largo della Creta, Via Igo Gruden era Erta Mogoron, Via Ivan Bidovec si chiamava Carlo Combi e Via Alma Vivoda un tempo portava il nome di Largo Pozzolongo. L’ultima targa si trova alla fine della via accanto al pozzo del XVI secolo. Nel contempo, la civica amministrazione della bella località storico-turistica, nella quale si respira ancora il suo passato veneziano (riconoscibile subito dal bellissimo campanile), su iniziativa della stessa Zigante e di Christian Poletti, ha rimosso la tabella erroneamente collocata con l’antico toponimo Via San Rocco per la Via Ljudevit Kuščer e la Via Karl Marx.
Nell’occasione, il vicesindaco Poletti ha affermato che «il Comune di Pirano ha dimostrato ancora una volta la sua sensibilità sull’argomento e la sua disponibilità a collaborare con i membri della Comunità Nazionale Italiana, sottolineando così il significato storico di tali denominazioni».

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In copertina, la piazza di Pirano in Istria con la statua dedicata a Giuseppe Tartini.

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