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di Giuseppe Longo

GRADISCA D’ISONZO – L’arrivo della pioggia aveva seriamente messo in pericolo l’allestimento del primo concerto della terza parte del “Festival Schippers” in programma nell’accogliente cornice della Corte Marco d’Aviano, a palazzo Torriani, sede della civica amministrazione gradiscana. Ma all’ultimo momento si è trovato un modo efficace per salvare la serata con un veloce trasferimento nell’attiguo Duomo dei Santi Pietro e Paolo, grazie all’ospitalità subito accordata dal parroco don Gilberto Dudine al maestro Carlo Grandi, direttore artistico della manifestazione organizzata con la collaborazione dell’assessore municipale Marco Zanolla. E la soluzione è stata davvero provvidenziale perché la bellissima Chiesa, in stile neoclassico ma con origini medioevali (fulcro della storica Arcidiocesi titolare di Gradisca, nel cui nome la Chiesa cattolica romana continua a nominare i vescovi), si è riempita di pubblico entusiasta, il quale ha però ha assistito al concerto volgendo le spalle all’altare maggiore, visto che l’Orchestra “Thomas Schippers”, per questioni di spazio essendo in versione sinfonica, ha dovuto posizionarsi davanti al portale d’ingresso. Questa sera, lo stesso programma sarà ripetuto, alle 21, nella sala teatro Piccola Fenice, in via San Francesco a Trieste, mentre domani, stessa ora, l’appuntamento sarà a Villa Attems, a Lucinico di Gorizia. Quindi il gran finale venerdì 16 giugno nel Monastero della Castagnevizza, sopra Nova Gorica, uno “sconfinamento” in omaggio a Go!2025, la Capitale europea della cultura che, fra due anni, vedrà accomunate le “due Gorizie” in un ricchissimo insieme di iniziative che peraltro hanno preso avvio da tempo e alle quali ha, appunto, voluto aggiungersi anche l’orchestra diretta da Carlo Grandi. Ovunque, l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

La formazione, dedicata al grande direttore americano fondatore del Festival dei due Mondi di Spoleto, ha interpretato alla perfezione l’applauditissimo programma dal titolo “Sinfonia classica, anima musicale della Mitteleuropa”, conducendo in un affascinante itinerario opera tutto di autori settecenteschi del Vecchio Continente che si è aperto con una trascinante composizione di Franz Joseph Haydn per proseguire con un brano del goriziano Ignazio Saverio Gobbi, praticamente sconosciuto al pubblico di casa nostra (il compositore fu allievo del piranese Giuseppe Tartini), e con l’ouverture da “La scuola de’ gelosi” di Antonio Salieri. Gran finale, nella seconda parte del concerto, con una famosissima sinfonia di Wolfgang Amadeus Mozart. Con il maestro Grandi, sono stati molto applauditi Laura Grandi, Snezana Acimovic, Marco Favento, Lucia Premerl, Daniel Longo, Giulia Pontarolo, Lorenzo Mian, Marco Zanettovich e Simonetta Fumiato (violini); Emma Krizsik, Rachele Castellano e Giovanni Boscarato (viole); Mara Grion e Katja Panger (violoncelli); Marco Abbrescia e Donata Paduano (contrabbassi); Nicola Zampis e Francesco Poropat (oboi); Lorenzo Valentini e Nikolay Novikov (corni).
Secondo appuntamento, dunque, questa sera con il brillante progetto musicale di Carlo Grandi e dell’Associazione Thomas Schippers, presieduta dall’avvocato Cristiano Gobbi, e che, nel suo insieme, è sostenuto dalla Regione Fvg e dalla Fondazione Carigo. Gli altri due e conclusivi appuntamenti del Festival, come detto, saranno domani e venerdì a Lucinico e a Nova Gorica. In complesso le serate saranno state ben dodici, tutte di grande effetto e successo decretato sempre da una folta partecipazione del pubblico. Come, appunto, l’altra sera a Gradisca d’Isonzo.

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In copertina e all’interno alcune immagini del concerto diretto dal maestro Carlo Grandi nel Duomo di Gradisca d’Isonzo al quale ha assistito un folto pubblico.

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