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Attore, comico, cabarettista, conduttore televisivo, cantautore, drammaturgo, regista: Paolo Rossi torna nei teatri e si confronta con l’opera che è massima espressione del metateatro pirandelliano, non limitando l’azione degli attori al solo palcoscenico, ma facendoli recitare anche in platea e nel foyer, coinvolgendo il pubblico come fosse parte dello spettacolo. Il suo “Da questa sera si recita a soggetto” sbarca al Teatro Verdi di Pordenone con tre recite, a partire dalla serata di oggi, alle 20.30, domani alle 16.30 e lunedì ancora alle 20.30.
Come prevedere cosa accadrà in scena? Lo svelamento avverrà direttamente sul palco, dal vivo. Ma solo a patto che tutti s’improvvisino all’unisono. «Ogni serata sarà speciale ed unica perché sarà come il primo giorno di prova di uno spettacolo teatrale: scopriremo il come, il quando e il perché nasce uno spettacolo, svelando la magia della creazione artistica e la nascita di una nuova opera», spiega il comico originario di Monfalcone.


Un teatro partecipato, un teatro di “ri-animazione” dove il pubblico è spettatore attivo. Paolo Rossi, infatti, si lascia consigliare da Luigi Pirandello, ma rimane ancorato alla realtà, e a come la realtà odierna e più spiccia non possa non entrare inevitabilmente in qualsiasi cosa che sia viva, come il teatro. La vita nel teatro, dunque, ma anche il teatro nella vita: forse ci siamo tutti trasformati in personaggi tragicomici in cerca d’autore. “Da questa sera si recita a soggetto”, ovvero si improvvisa. Come prevedere dunque cosa accadrà proprio durante lo spettacolo che vedrete voi? Dipende dal pubblico, dal clima, dagli attori, da chi sceglierà di parlare per primo. A soggetto, ovviamente; a braccio, con dei punti fissi ma senza copione.
Si parte dalla pièce di Pirandello, il quale nell’avvertenza posta in testa al terzo dramma della “trilogia del teatro nel teatro” si premura di scrivere al primo rigo: “L’annunzio di questa commedia, così nei giornali, come nei manifesti, dev’esser dato, senza il nome dell’autore”. Ovvero senza il suo di nome. E nell’elenco degli attori e delle attrici in cartellone mette al primo posto: “col concorso del pubblico che gentilmente si presterà”. Da questo testo si partirà per un viaggio, sempre accompagnati dal geniale capocomico e la sua compagnia di giro, in un percorso sì pirandelliano, ma anche profondamente attuale. “Ma scusa, se Pirandello pur di mantenere il segreto più misterioso sul suo testo ha fatto togliere il proprio nome dal cartellone – dice ancora Paolo Rossi -, chi sono io per spoilerare ciò che accadrà nello spettacolo di questa sera? Non sono mica un indovino, sono un comico scavalcamontagne. Se le parole per la “scheda” non le ha trovate un premio Nobel per la Letteratura, non potete pretenderle da me che ho fatto l’Itis!”. E conclude: “Perché mettere in scena proprio questo testo? I miei maestri sono Fo, Gaber, Jannacci, Strehler e Pirandello. Ma Pirandello è quello che ultimamente frequento più spesso. Mi è anche apparso in sogno. Una volta, c’era anche Marta Abba, mi ha parlato di questo testo spiegandomi perché fosse proprio il momento giusto. Ma mi son svegliato per andare in bagno appena prima che me lo svelasse”. Lo svelamento avverrà direttamente sul palco, dal vivo. In scena con Rossi in questa nuova produzione targata Agidi, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Caterina Gabanella, Laura Bussani e Alessandro Cassutti.

Info e biglietti in biglietteria (telefono 0434.247624) e su www.teatroverdipordenone.it
Dalle 19 è aperto il Caffè Licinio per un aperitivo o per un buffet pre-spettacolo: prenotazioni in biglietteria.

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In copertina e all’interno Paolo Rossi durante il suo spettacolo che da oggi invita al Teatro Verdi di Pordenone.

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