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TOLMEZZO – Da oggi a domenica ritorna, alla sua ottava edizione, “La Lunga Notte delle Pievi in Carnia”, la rassegna organizzata dal Coro del Friuli Venezia Giulia sotto la direzione di Cristiano Dell’Oste. Il primo appuntamento è per questa sera, alle ore 20, nella Pieve di Santa Maria Annunziata di Castoia, a Socchieve, con il “Il Violino Fantastico”. La violinista Magherita Pupulin ed il liutista Eduardo Egüez, con la partecipazione dei coristi in residenza, saranno insieme in un programma frutto di ricerche e sperimentazioni volte a riscoprire e far rivivere il potere peculiare del violino e della voce, strumenti dai timbri molto simili, forti nel «risvegliare i segreti affetti umani», come scrisse Galilei. Seguirà il rinfresco offerto a tutti con degustazioni a cura del Caseificio Val Tagliamento.

Eduardo Egüez


Domani, poi, c’è un doppio concerto ed il primo è alla Pieve di Cesclans di Cavazzo Carnico con inizio alle 17. Ospite il Coro femminile Multifariam di Ruda diretto da Michele Gallas con accompagnamento pianistico di Alessio Domini. L’apprezzata realtà friulana proporrà un vario programma con musiche del periodo romantico, da Schubert a Fauré, con alcuni omaggi agli autori friulani. Dopo il concerto seguiranno le degustazioni con il Ristorante La Polse. Alle 20 nel Duomo di San Martino, a Tolmezzo, in occasione del Vespro solenne per Sant’Ilario patrono della Carnia, l’ensemble argentino La Chimera, tra i più riconosciuti consort internazionali di musica antica, sarà insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia con la direzione di Anna Molaro nell’esecuzione del “Vespro andino”. È un ciclo pieno di suggestioni ispirato alla sacralità della catena montuosa più lunga del mondo, con esecuzioni di Salmi di Gutierre Fernandez Hidalgo, compositore spagnolo e maestro di cappella attivo in Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia, considerato uno dei migliori rappresentanti della polifonia spagnola durante il periodo coloniale.

Quartetto Anutis


Domenica, infine, c’è l’ultimo giorno del triduo corale. Alle ore 17, nella Pieve di Santa Maria di Gorto a Cella di Ovaro, saranno ospiti dalla Slovenia i Ljubljanski Madrigalisti con la direzione di Klara Maljuga. È il coro misto dei madrigalisti di Lubiana, con alle spalle numerose tournée, vittorie a concorsi ed una ricca produzione discografica. Il programma prevede pagine di autori sloveni passati e viventi con alcune perle del Novecento storico. A fine concerto offrirà una degustazione l’azienda agricola La Sisile.
Alle ore 20 l’ultimo atto nella magnifica Pieve di San Floriano, con partenza alle 18.30 dal paese di Illegio accompagnati da guide esperte con il supporto di torce anche per il ritorno, per cui è consigliato un abbigliamento consono per i sentieri di montagna (in caso di maltempo il concerto si terrà nella chiesa parrocchiale di Illegio). Il Quartetto femminile Anutis, composto da Juliana Azevedo, Caterina De Biaggio, Laura Giavon e Alba Nacinovich, si farà interprete di un programma di rielaborazione di antichi canti tradizionali polivocali italiani, con alcuni omaggi alla Carnia.

Coro del Friuli Venezia Giulia

Cristiano Dell’Oste

Ljubljanski Madrigalisti

RIVE D’ARCANO – Sono stati mesi intensi, quelli del Mulino Nicli (località Giavons di Rive d’Arcano). La casa dell’associazione Servi di Scena, uno spazio creativo per “macinare” idee, infatti, anche quest’anno e fino a settembre, ospiterà tantissimi corsi e laboratori, ma pure eventi, spettacoli, concerti e incontri e residenze artistiche. Da segnalare, fra gli altri, “Il Tagliamento Sonoro” (ingresso a offerta libera), proiezioni di corti dedicati al grande fiume alpino, in programma oggi, alle 20.45. L’evento è stato ideato da Stefano Andreutti e Marco Cozzutti con la collaborazione di Stefano Moratto. A seguire, poi, è in programma un piccolo concerto per Acqua di Fiume. “Il fiume nel suo flusso parla di vita, di libertà, di movimento, di correnti, di fluire incessante, ma anche di rallentamenti, di stagnazione e di secche… I fiumi trasportano storie” e quella in programma al Mulino Nicli è una serata che di storie ne racconterà molte.
Passi sullo sterrato, vento tra i rami, canto dei cigni, scrosciare di cascata, cigolio ritmato di ingranaggi, questi e molti altri sono suoni tra i suoni finché non si apprende a distinguerli, a riconoscerne il ritmo, ad apprezzarne l’unicità. Stando qui in un luogo protetto a contatto con la natura, lontano dalla confusione e dove il cellulare non prende, si impara ad ascoltare. L’ascolto, la semina, il lieve fruscio delle idee che germogliano sono attimi da curare che hanno trovato terreno fertile al Mulino Nicli e così da dal 2022 l’Associazione Servi di Scena e i suoi amici coltivano idee, realizzano laboratori, allestiscono spettacoli proprio qui: è con questo spirito che Servi di Scena vi propone un programma di iniziative aperto agli abitanti del territorio ed a tutti i macinatori di idee.

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In copertina, la violinista Margherita Pupulin questa sera suonerà a Socchieve.

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