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Si profila davvero come un evento speciale e irripetibile il concerto-evento aperto a tutta la cittadinanza che il Teatro “Giuseppe Verdi” di Pordenone e il pianista di fama internazionale Maurizio Baglini hanno programmato per mercoledì 27 settembre: un omaggio in musica del consulente musicale uscente dedicato a tutta la comunità. Baglini, per un decennio alla guida della progettazione degli eventi musicali del Verdi, si esibirà alle 20.30 in un recital esclusivo su musiche di Chopin e Mussorgsky. «Microcosmo e macrocosmo: è un titolo che esemplifica il programma di questo concerto, ed è al tempo stesso la sintesi perfetta della mia esperienza decennale a Pordenone», spiega il pianista. «Idee, relazioni, memoria, sperimentazione . aggiunge – sono elementi imprescindibili per il futuro di un Teatro che ha saputo fare del piccolo centro (microcosmo) qualcosa di indelebile e grande (macrocosmo)».
Concepito come saluto e omaggio a un intero territorio, e non semplicemente come addio a una posizione professionale, il concerto propone, dunque, molti riferimenti concreti al concetto di dimensioni contrapposte: le origini, in Chopin attraverso un diario intimo descritto nelle mazurke e nelle polacche; lo studium, dove il colore e il virtuosismo timbrico vengono trascesi anche in forme stereotipate quali il tema con variazioni (Berceuse op.57) o l’essenzializzazione del preludio (op.45); l’epica, intesa come trasposizione musicale di narrazione e declamazione teatrale (Ballata op.23), con riferimenti espliciti ai collegamenti indissolubili fra le varie forme d’arte (“recitar suonando”); la sinestesia (Barcarola op.60), dove la descrizione di una città simbolo di sensazioni – Venezia – viene traslata in dimensione musicale. Questi capolavori chopiniani identificano il passaggio da un microcosmo formale a un macrocosmo drammaturgico e architettonico, parametro cardine della Suite che occupa la seconda parte del concerto, ovvero i celebri Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgskji, la cui genesi storica è profondamente legata ad una mostra dei disegni del pittore e amico di Musorgskji, Viktor Hartmann. L’idea del compositore è a dir poco grandiosa: un macrocosmo esistenziale, infinito, una descrizione in musica di immagini esemplificative di episodi reali e surreali collegate fra loro dalle cosiddette ‘passeggiate’, intese come movimento del visitatore della mostra fra un quadro e l’altro. Maurizio Baglini registrò nel 2014 proprio al Teatro Verdi di Pordenone la Suite e tutta l’opera pianistica di Mussorgskji, inserendo anche la Sonata a quattro mani che lo vide condividere tastiera e sgabello del grancoda Fazioli con Roberto Prosseda, eccellente pianista e adesso suo successore alla consulenza musicale del Verdi.
L’ingresso al concerto è gratuito previo ritiro dei biglietti che saranno disponibili in biglietteria dal 5 settembre, giorno di presentazione ufficiale della programmazione Prosa Musica Danza 2023/2024 (appuntamento alla Loggia del Municipio di Pordenone: alle 12 per la stampa alle 18.30 per il pubblico).

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In copertina, il pianista Maurizio Baglini consulente musicale uscente del Teatro “Giuseppe Verdi” di Pordenone.

 

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