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(g.l.) Da una settimana, al termine della consueta pausa agostana, la galleria La Loggia di Piazza Libertà, a Udine, ha ripreso l’attività espositiva nel suo 50mo anno di impegno verso gli artisti con una mostra dal respiro internazionale direttamente da Kuala Lumpur dall’invitante titolo “I colori della Malesia”. La protagonista è Lihuà (Wong Lai Wah) che nei suoi lavori unisce le linee calligrafiche cinesi ai costumi e alle tradizioni della sua terra in chiave contemporanea. La mostra, aperta anche oggi dalle 11.30 alle 13  e dalle 17 alle 19 (a beneficio anche del foltissimo pubblico di Friuli Doc), potrà essere visitata fino al 27 settembre.


«La tecnica usata – spiega la inossidabile gallerista Maristella Cescutti, appunto da mezzo secolo al timone della benemerita attività a favore dell’arte in tutte le sue sfaccettature – è quella dell’acquarello, di cui ne è una abilissima interprete, e dei colori acrilici e all’olio sulla tela. L’artista vive a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, dove ha conosciuto suo marito, l’udinese Michele Mattotti, il quale ha voluto far conoscere alla sua città la moglie e le sue originali opere. I suoi dipinti di volti e figure femminili sono stati apprezzati da brand internazionali in diversi ambiti, dai materiali artistici come la Faber-Castell di cui ne è la portavoce malese, fashion con Chanel, Prada, Christian Laboutin, fino a Chaumet e Bulgari e in tanti altri settori. Il suo atelier è stato recensito dalla critica di varie riviste tra cui Elle, First Class, The Star, Grazia, New Straits Time».
Lihuà, oltre a dedicarsi all’arte, è docente di illustrazione all’accademia Esmond di Kuala Lumpur. «La mia tecnica – racconta l’artista – si fonda sull’armonia delle pennellate che devono seguire precise regole di movimento e pressione, derivanti dalla tradizione della calligrafia cinese. Inizialmente, ero focalizzata sulla ricerca estetica, poi mi sono dedicata alla ricerca sull’essenza della moda malese».


Con questa mostra-progetto, dedicata in particolare a Udine, prima esposizione in Italia dopo Londra, Taipei e varie personali nella stessa capitale malese, Lihuà intende mostrare in una nuova ottica la complessa cultura della sua terra bellissima che si incrocia con quella cinese, indiana e indigena. Come detto, la mostra si potrà visitare fino al 27 settembre prossimo il giovedì, venerdì e sabato, dalle 17.30 alle 19.30, e la domenica dalle 11.30 alle 13. Poi seguiranno altre importanti proposte autunnali che introdurranno alla grande festa del cinquantenario che, come è noto a molti, si terrà in dicembre, il mese delle feste di Natale e di fine d’anno, indubbiamente il più bello per l’arte e le attività culturali in genere.

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In copertina, una delle opere di Lihuà; all’interno, un momento della vernice mentre parla la gallerista Maristella Cescutti che ha accanto l’artista con il marito Michele Mattotti (anche nella foto sotto); a destra, l’assessore comunale alla cultura Federico Pirone.

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