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Per festeggiare il trentennale dalla fondazione della casa-museo “La Mozartina 1” di Paularo, sede dedicata alla musica tra le più visitate in regione, fondata e curata nel più minimo particolare dal compositore e filantropo Giovanni Canciani (1936-2018), ci saranno due concerti preparatori ai più ampi festeggiamenti dell’edizione 2023 de I Concerti di San Martino. Domani e sabato 22 luglio, con inizio alle ore 18.30 per eventi aperti al pubblico ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, verranno inaugurati una serie di strumenti musicali da tasto della ricca collezione che sono stati recentemente restaurati grazie al Bando Restauro della Fondazione Friuli.

Guido Rimonda


Nello specifico, si tratta del fortepiano Wopaterni (1820-1830 circa), del pianoforte a tavolo Fred, Kaeferle Shone (1860 circa), del pianoforte Erard (1880 circa) e del clavicembalo Neupert (1960 circa). Verranno fatti sentire nel loro splendore sonante nei due concerti che vedranno l’esecuzione di pagine musicali tanto care al maestro della Carnia, appunto Giovanni Canciani.
Domani, 15 luglio, il violinista Matteo Macoratti e l’organista, pianista ed esecutore alle tastiere storiche Carlo Rizzi, eseguiranno di “Corelli la Sonata in la minore op. 5 n. 7”, di Mozart la “Sonata in mi bemolle maggiore n. 28”, di Beethoven la “Sonata in la minore op.23 n. 4”, oltre ad improvvisazioni tastieristiche sui vari strumenti rinnovati a partire dai temi compositivi di Giovanni Canciani, tra cui i noti inni “Carnorum Regio” e “Decima Regio”. Sabato 22 luglio invece il duo, con la presenza della violoncellista Jasna Noacco, vedrà la partecipazione straordinaria del violinista di fama internazionale Guido Rimonda. Con il suo Stradivari nero Jean Marie Leclair, concorrerà all’esecuzione di un programma composto dalla “Sonata in re minore n. 5 op. 3” di Corelli, dalla “Sonata in re maggiore B D 10” e dal “Trillo del diavolo” di Giuseppe Tartini, oltre ad altre improvvisazioni alle tastiere storiche dal repertorio di Giovanni Canciani.

Pianoforte Erard.

Clavicembalo Neupert.

Fortepiano Shone.

Come riporta l’insegna che fu svelata in occasione dell’inaugurazione del 1993 della casa-museo, un unicum nazionale: «La Mozartina è un museo vivo che prende avvio con la collezione privata del Maestro Giovanni Canciani, composta da strumenti musicali antichi restaurati qui e posti per essere suonati, oltre che guardati: un organo positivo-portativo di Giovanni Battista Testa (1640-1660?) simile a quelli che si usavano in Roma nel XVI secolo, due fortepiani, due clavicembali, un prototipo di flauto armonico ad ancia (Harmonium), violini, strumenti a plettro e a pizzico, pianoforti moderni. Ogni stanza della settecentesca Casa, già Scala, contiene alcuni di questi strumenti, ambientati in un arredo che ripropone una dimora in cui la musica può essere studiata, ascoltata e creata. Le analogie esistenti tra la Casa di Paularo e la casa della famiglia Mozart sono tangibili. L’omaggio al Salisburghese vuole essere qui un tributo diretto alla gioiosa creatività che Mozart, il più dantesco dei musicisti, ed incarnare un ricordo dedicato ai suoi amici (in particolare al carnico Gussetti, uno degli intimi della famiglia Mozart), spesso ospiti a Salisburgo».

La Mozartina.


Per informazioni e visite: www.lamozartina.it

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In copertina, il maestro Giovanni Canciani scomparso a Paularo cinque anni fa.

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